venerdì 23 ottobre 2009

Gli Stati Generali degli Immigrati: quando il mondo passa da Milano


Uno spazio per chi crede nell'integrazione, vuole la multietnicità e sogna un mondo a colori. Un luogo di incontro per far dialogare italiani e stranieri. Perché è arrivato il momento di diventare protagonisti del cambiamento.

giovedì 8 ottobre 2009

Cose di questo mondo



Sbirciando svogliatamente su cosa ci offrono quest'oggi i principali siti di informazione online del nostro Paese, mi sono imbattuta in queste mappe del mondo. Ho scoperto che - dopo essere riuscita a divincolarmi da Lodi Alfani bocciati, soliti teatrini della politica italica, commenti su cronache di disastri annunciati, i vari George Clooney co' le ultime fiamme, lievi scosse di terremoto sparse in tutta la penisola (che ci son sempre state e che nessuno percepisce ma) che continuano a fare notizia - la visione dell'urbe terracqueo lisergico, assieme alla notizia dei tre milioni di italiani che soffrono la fame, è quanto mi ha fatto più impressione e continua a restarmi in mente.

E anche nel caso in cui facciate fatica a mandare a memoria i confini dell'Iran e a sapere in quale emisfero si trovi di preciso la Tasmania, provate a dare un'occhiata anche voi.

mercoledì 26 agosto 2009

Se non è revisionismo questo

Che c'entrano le gerarchie vaticane con la festa della Perdonanza de L'Aquila? E' come invitare Hitler alla Giornata della cultura ebraica.

Non servono a niente le mie parole, ma quelle di un grande scrittore sì: leggete Ignazio Silone, L'avventura di un povero cristiano.

domenica 23 agosto 2009

Voi che vi sentite sicuri nelle vostre tiepide case


"È SINGOLARE (non trovo altro aggettivo) il comportamento della stampa nazionale sulla strage dei 73 migranti uccisi dal mare tra Malta e Lampedusa.
Il primo giorno, con notizie ancora incerte, tutti hanno aperto su quell'avvenimento: il numero delle vittime, la storia raccontata dai cinque sopravvissuti, i dubbi del ministro Maroni sulla loro attendibilità, le responsabilità della Marina maltese, i primi commenti ispirati al "chissenefrega" di Bossi e di Calderoli.

Ma dal secondo giorno in poi i nostri giornali hanno voltato la testa dall'altra parte. Le notizie nel frattempo sopraggiunte sono state date nelle pagine interne. (...) Comincio da qui e non sembri una stravaganza. Comincio da qui perché la timidezza, la prudenza, il dire e non dire dei grandi giornali nazionali sono lo specchio d'una profonda indifferenza dello spirito pubblico, ormai ripiegato sul tirare a campare del giorno per giorno, senza memoria del passato né prospettiva di futuro, rintronato da televisioni che sfornano a getto continuo trasmissioni insensate e da giornali che debbono ogni giorno farsi perdonare peccati di coraggio talmente veniali che qualunque confessore li manderebbe assolti senza neppure imporre un "Pater noster" come penalità minimale.

(...) Alla vergogna c'è un limite. Noi l'abbiamo varcato da un pezzo nella generale apatia e afasia".
Eugenio Scalfari (continua a leggere)

Cos'è che ci rende unici, diversi dagli altri esseri viventi? Il senso di umanità, mi viene da rispondermi. E come rimanere davanti a casi del genere, dove quello che è venuto a mancare è proprio il senso d'umanità? Cos'è che legittima il nostro stare al mondo se siamo capaci di lasciare accadere - per non dire provocare - olocausti simili? Non ci stiamo abbrutendo, siamo all'orrore puro. Orrore, ecco cos'è: ci stiamo assuefacendo al nostro orrore.

giovedì 20 agosto 2009

Luce, solo luce che trasforma tutto il mondo in un giocattolo






"Un libro. Leggimene una pagina. Non posso. I miei occhi sono trascinati oltre la pagina".
Un ottico - Antologia di Spoon River, Edgar Lee Masters






"Fabrizio ci ha insegnato l'alfabeto dell'amore, Fernanda l'antologia dell'amore. Cara Nanda ti saluto, shalom, salam, pace, ciao signora America, ciao signora libertà, ciao signorina anarchia".

Se Dio esiste davvero, fatemelo ringraziare per averci dato anche don Gallo.

(Foto La Presse)

giovedì 18 giugno 2009

Una voce per l'Iran


"Spero che questa sia la volta buona per avere una vera democrazia in Iran". E' la reazione di Fariba Saudino, un'iraniana che vive a Torino da 17 anni, dopo l'annuncio da parte del principale organismo legislativo dell'Iran - il Consiglio dei Guardiani della Costituzione - che si è detto ''pronto'' a ricontare i voti delle elezioni. "Non pensavano forse che la gente avesse avuto una reazione simile", ha raccontato a Tgcom.

domenica 10 maggio 2009

Una storia di amore e di vita

Lo scorso 4 maggio questo bel signore qui a fianco ha compiuto i suoi primi 70 anni e questo post - vi avverto prima così magari desistete dall'intento di proseguire oltre - non vuole far altro che cogliere l'occasione per dirgli grazie di esserci e, soprattutto, di scrivere.

"Essere un israeliano di 70 anni è come essere un americano di 250 e avere conosciuto Lincoln e George Washington", ha scherzato il giorno del suo compleanno. Viene da sorridere a quanti - come la sottoscritta - ricordano di quel suo incontro, poco più che ventenne, con Ben Gurion e la discussione che ne nacque - ai limiti dell'assurdo - su Spinoza.

Amos Oz è Israele, uno dei pochi che più di tutti ne ha assorbito, capito, osservato e studiato l'essenza. E' senso vivo e pulsante della profondità dell'anima e che quindi non conosce bandiere ma empatia totale, commozione pura, gioia e rivoluzione.