giovedì 22 luglio 2010

L'anno della lepre

Milano, 9 di sera. Due ragazzi passano in motorino cantando a squarciagola. Davanti il castello, nessun rumore, vento tiepido. Al Dal Verme parlano della Nanda. Voglia di cinese. Giro in libreria. Gruppetto di turisti sfilano chissà verso dove. Voglia di casa, ma con calma, non subito. Telefono che squilla: "Guarda che in scaletta c'è Dentro Marilyn".

venerdì 9 luglio 2010

lunedì 5 luglio 2010

Buchi e 'mbuti


"Per fortuna c'è ancora qualche giudice, c'è ancora un'opposizione, c'è ancora qualche giornale ad impedire che la democrazia si spenga sotto una cappa di piombo. E c'è un presidente della Repubblica che fa fino in fondo quello che deve fare. Gli elementi per combattere una buona battaglia ci sono dunque tutti".

Eugenio Scalfari, "Quel buco nero del quale non si parla"

mercoledì 16 giugno 2010

Io e l'atomica


Adesso basta davvero. E' intollerabile sentirci ripetere ancora falsità abnormi, essere continuamente bombardati da messaggi distorti, viziati, piegati e usati al fine del proprio tornaconto personale. Proprio e degli amici e colleghi. Non è vero che siamo tutti spiati, non è vero che la privacy di ogni privato cittadino è messa a repentaglio dal sistema di leggi attuale. Non è così. E se il famigerato ddl sulle intercettazioni dovesse passare c'è la Corte di Strasburgo che interverrà e ristabilirà il giusto. Ne sono certa. Anzi, vi dirò: sono piuttosto tranquilla.
Ma vedere - come è accaduto nei giorni scorsi - giornali che escono in bianco, articoli contrassegnati da un post-it giallo che spiega e avverte che del contenuto se ne può prendere coscienza oggi sì e domani chissà, non può che angosciare. E rimandarci alle pagine più nere della nostra storia patria.
Fa male alla nostra giovane democrazia l'uso criminoso che stanno facendo con la pratica di leggi e leggine fatte ad hoc per difendere i soliti interessi sporchi e le malefatte di alcune persone. Alla Costituzione italiana ci si è arrivati col sangue, con il dolore, con i sacrifici, passando per la morte di gente "normale", come mio zio, come mio nonno, come il vicino di casa. L'ignoranza è un male assoluto ma la mancanza di rispetto lo è ancora di più.
Tra le cose che mi hanno più scosso negli ultimi tempi e che mi hanno spinto a riflettere ci sono le lettere scritte dai partigiani condonnati a morte e il quinto capitolo de "I Fratelli Karamazov" di Dostoevskij, "Il grande inquisitore". Letti? Fatelo. Poi ne riparliamo. Anzi, non servirà riparlarne, non servirà aggiungere nient'altro, filosofeggiare, considerare niente.
Forse è vero che ci è rimasta "solo un po' di poesia, per farli sentire ancora più merde", come spiegava Paolo Rossi in occasione del suo "Mistero Buffo". Quello che vedo io è che non esistono poteri buoni. Ricordiamocelo sempre.

martedì 1 giugno 2010


Una della pagina più nera della storia del Paese. Quanto accaduto ieri in Israele è una delle pagine più dolorose, più cupe e anche più difficili da capire in assoluto e, di conseguenza, da spiegare. Come per i bombardamenti al fosforo o Sabra e Chatila. Siamo al potere assoluto della paranoia. Ed è uno choc.

Così Gad Lerner sul suo blog
Per la cartina, Limes

mercoledì 12 maggio 2010

Chissà se trema


La prima tesi di fondo è che il terremoto ha provocato danni e dolori a tanti e procurato affari d'oro a pochi affaristi, tutti agganciati con la politica. La seconda è che L'Aquila è stata un laboratorio di privazione delle libertà individuali con la scusa dell'efficenza e di una protezione forse troppo paternalista. Detto ciò, non potevo non andare a vedere Draquila, l'Italia che trema, che sarà presentato fuori concorso, in questi giorni, a Cannes.
Ovviamente l'ho visto a modo mio: fiumi di lacrime ogni due per tre e mal di stomaco fino al giorno dopo per la rabbia e l'impotenza. Schierato, partigiano, estremo. Questa volta però dico grazie a Sabina Guzzanti: è riuscita a raccontare quello che altri - in primis i giornalisti - non hanno potuto. E partendo da una realtà locale è riuscita a dare una fotografia completa dello stato dell'intera nazione. Se avete l'apertura mentale di andarlo a vedere, capirete anche voi.

Nella foto (Apcom) la Guzzanti con il sindaco, Massimo Cialente

venerdì 7 maggio 2010

Parole che volano

No che non sono sparita, e non vi abbandono. Da quasi una settimana sono tornata a fare il mestiere che più mi piace in assoluto: la radio. Mi diverto da matti e non vedo altro, non riesco a pensare altre parole da riportarvi quassù. Torno presto, credo. Per il momento basta sapere che sono felice come non mi succedeva da un po' e non posso che augurarlo anche a voi.