martedì 6 aprile 2010

Nel grembo della terra ho seminato un grido. Tre

Oggi non piove
la terra non si muove
vola farfalla
la terra oggi non balla
ieri pioveva
la terra si muoveva
sabbia di mare
casa mia non sa ballare
resta ferma e cade giù
casa mia non ce l'ho più

Ma oggi non piove
facciamo case nuove
case farfalla
gentili le vorrei
che se la terra balla
loro ballano con lei.
Bruno Tognolini

Ore 3.32 del 6 aprile del 2009: 308 vittime, duemila feriti e una ferita che non si rimargina.

giovedì 1 aprile 2010

Quello che il prete dice (e non fa)


Il monito puntuale agli elettori a tre giorni dal voto per le regionali, l'intervento puntuale del Papa contro la pillola RU486 - farmaco che l'Organizzazione mondiale della Sanità ha incluso nella lista di quelli essenziali e al quale qualche mese fa ho dedicato un lungo post che oggi vi risparmio - nello stesso giorno del via libera negli ospedali, l'interferenza puntuale di Monsignor Fisichella, che plaude a quanti si dichiarano pronti a negare, con la forza e l'imposizione, alle donne un diritto di scelta, determinando senza dubbio la somma di altro dolore al dolore.
Si dice che la libertà di pensiero e parola fa l'uomo libero. E va bene dire la propria, in un Paese libero e democratico, è giusto che ognuno si senta libero di intervenire e rendere gli altri partecipi delle proprie opinioni e convinzioni. E ciò senza ombra di dubbio è valido anche per una figura che ha la missione di guida spirituale suprema, ascoltata da milioni fedeli e seguaci della religione, quella Cattolica, per i quali è innanzitutto - lo insegnano al catechismo - il vicario di Cristo in Terra. Non dimentichiamolo: prima ancora che Capo di Stato, il Papa è vicario di Cristo, praticamente Cristo stesso.
E allora perché non si interviene con altrettanta puntualità sul tema della pedofilia? Perché davanti a questo tema, a questo problema, a questo scandalo - ognuno lo definisca come vuole -, i vertici della Santa Romana Chiesa hanno fin qui opposto solo silenzio e tentativi di discredito verso le presunte vittime e i media che hanno svelato "il segreto" e la sua copertura? Diano delle risposte. Credo le debbano a tutti, soprattutto in segno di rispetto verso quanti credono in loro e nelle cariche che ricoprono. E' di importanza fondamentale ed essenziale, pari - se non superiore addirittura - alla questione etica della vita e di come considerare ogni singola cellula che ne costituisce il fondamento.
La vignetta è apparsa su Il Fatto Quotidiano ed è di Mario Natangelo

venerdì 26 marzo 2010

La bellezza salverà il mondo


Mi sono commossa perché sono nata nel dopofascismo, perché ho quasi l'età in cui hanno ammazzato Impastato, perché c'è gente più coraggiosa di me, perché c'è stato chi ha pagato col sangue per poter regalare agli altri quello che è scritto nell'articolo 21 della nostra Costituzione.

Mi sono commossa perché questo Paese ha avuto anche persone come Danilo Dolci e come la partigiana Lia (e sì, l'Italia ha avuto anche gente così).

Mi sono commossa davanti alla naturalezza con cui Piovani si è seduto al pianoforte, perché ho visto professionisti veri e che stimo e che mi fanno sentire fiera di quello che ho scelto di diventare (anche se l'unica cosa che posso vantare di avere in comune con loro è un tesserino piuttosto demodé).

Mi sono commossa perché mi hanno fatto pensare che non siamo un Paese di soli rincoglioniti. "La bellezza salverà il mondo", diceva Dostoevskij. Mi sa che è vero.
(Foto da qui)

martedì 23 marzo 2010

Chi si muove con grazia


La legge di riforma del sistema sanitario negli Stati Uniti sarà tra gli elementi che faranno passare alla storia il presidente Barack Obama. Trentadue milioni di persone, sì, trentadue, avranno la possibilità per la prima volta di poter godere della copertura assicurativa (che Oltreoceano è completamente privata) e quindi del diritto alle cure. Una battaglia senz'altro coraggiosa, quella di Obama: la riforma è stata duramente boicottata dallo schieramento repubblicano e, con molta probabilità, potrebbe creare problemi al presidente nel voto di novembre, il cosiddetto voto di midterm.

Ebbene, Obama è riuscito a portare avanti la sua battaglia nonostante questo, tenendo conto che il via libera può costargli caro in termini di governabilità e soprattutto di rielezione. Ma ha preferito anteporre un diritto essenziale per milioni di persone al suo tornaconto personale, festeggiando con queste parole: "L'America è ancora capace di grandi cose". Questa è vera politica. "La grazia non ha peso e fa sorridere - scriveva Nelo Risi -. Il potere è goffo che ti fa piangere".
(Foto da nytimes.com)

venerdì 5 marzo 2010

Il compleanno di Ennio


"La situazione politica in Italia è grave ma non seria".

Oggi Ennio Flaiano avrebbe compiuto cent'anni, l'età della mia prozia. Credo però lui sia felicissimo di esserseli risparmiati, visti i tempi.

(Foto da Panorama.it)

giovedì 4 marzo 2010

E indovina chi viene a cena?

di Lorenzo Trombetta
La vigilia del Natale musulmano è stata celebrata a Damasco con una cena di gala organizzata dal presidente siriano Bashar al-Asad alla quale era invitato non solo il suo collega iraniano Mahmud Ahmadinejad, in visita ufficiale in città, ma anche il leader del movimento sciita libanese Hezbollah, il sayyid Hasan Nasrallah.

Avaro di apparizioni in pubblico per ovvi motivi di sicurezza ma anche per mantenere spessa la coltre di mito che aleggia attorno alla sua figura, Nasrallah si è lasciato comodamente riprendere dall'agenzia ufficiale siriana Sana a fianco di al-Asad e Ahmadinejad, che vengono da più parti indicati come i suoi due principali sponsor regionali. Sul suo noto blog, il commentatore libanese As'ad Abukhalil si chiede chi sia oggi il più forte tra al-Asad, Ahmadinejad e Nasrallah. Abukhalil afferma senza ombra di dubbio che il leader libanese è la personalità più influente tra i tre e che il movimento sciita non sia affatto sottomesso al volere di Teheran come invece vuole la vulgata.

La domanda è cruciale perché è attorno alla natura del rapporto tra Hezbollah e la Repubblica islamica che da tempo si discute per cercare di prevedere la portata degli eventi regionali. Negli ultimi mesi, con l'aumentare delle pressioni americane (giusto qualche giorno fa il Segretario di Stato americano Hillary Clinton, in visita a Damasco, aveva chiesto al presidente Al-Asad di prendere le distanze dall'Iran, col risultato che il giorno seguente, all'arrivo di Ahmadinejad in Siria, lo stesso Al-Asad ha rassicurato l'alleato persiano: "Condiviamo gli stessi interessi e obiettivi, e anche gli stessi nemici", n.d.r.), europee e israeliane contro l'Iran per il suo presunto programma nucleare a scopi militari, e con la conseguente crescente minaccia di una prossima guerra in Medio Oriente tra i giganti israeliano e persiano, ci si interroga sul ruolo che il movimento sciita libanese potrebbe ricoprire in uno scenario bellico.

giovedì 25 febbraio 2010

Ma se questo è il prezzo lo abbiamo pagato


"Siamo realisti, vogliamo l'impossibile". Me lo ha detto stamattina una mia collega che si è definita un'ex sessantottina e me lo ha detto con una vena non troppo dissimulata di nostalgia e tenerezza verso questo slogan. Mi sono venuti in mente gli operai sui tetti, i terremotati ancora negli alberghi sulla costa - come ha raccontato nella scorsa puntata di Presa Diretta l'ottimo Riccardo Iacona -, l'imprenditore vicentino che si è tolto la vita due giorni fa perché non sopportava l'idea di dover licenziare i suoi lavoratori, la rom che ho visto una mattina presto con un bustone di banane marce che si portava via con fierezza dal supermercato, una compaesana che si spaccia per mia amica con mia mamma per avere il voto alle elezioni comunali, lo sciopero degli immigrati del primo marzo, io che ho sognato stanotte di aver dormito a casa di Stu', Bertolaso, gli appalti truccati e i "furbetti" che continuano a spopolare in tutti i quartierini, Sandro Pertini, la satira di Cuore che forse non tornerà più e manca, dio quanto ci manca, mio papà che non posso vivere senza, Paolo Pietrangeli, che magari avrà avuto anche lui un risveglio maglianese col Velino davanti agli occhi e l'aria pulita e senza l'inutile cicaleccio che spesso mi circonda. "Voi gente per bene che pace cercate/ la pace per far quello che voi volete/ ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra/ vogliamo vedervi finir sotto terra/ ma se questo è il prezzo lo abbiamo pagato/ nessuno più al mondo deve essere sfruttato".
Lo so che voglio l'impossibile ma mi mantiene viva.
Nella foto Pertini, di Andrea Pazienza